La Terrazza delle Quadrighe

Quadriga della Libertà

Dalla Terrazza delle Quadrighe, situata in cima al Complesso museale del Vittoriano, si può ammirare un panorama davvero mozzafiato.

Due ascensori panoramici in acciaio e cristallo, vi permettono di raggiungere, in soli 35 secondi, il punto più alto del Vittoriano che si trova a ben 80 metri di altezza su piazza Venezia, e dal quale potete ammirare Roma a 360° e divertirvi a riconoscere palazzi, chiese e monumenti di Roma. La vista spazia dalla magnificenza del Colosseo e dei Fori Imperiali alle chiese del centro storico, dal Fiume Tevere al Ghetto ebraico, dalla Piazza del Campidoglio al Quirinale e dal moderno quartiere Eur ai Castelli Romani.

La splendida terrazza prende il nome dalla due quadrighe in bronzo alte 11 metri collocate sulla sommità dei due propilei tra il 1924 e il 1927. A sinistra, potete ammirare la Quadriga dell’Unità opera dello scultore carrarese Carlo Fontana. Il complesso scultoreo raffigura una Vittoria classica con le ali spiegate e la corona d’alloro, mentre procede su un carro tirato da quattro cavalli. Sul propileo si legge l’iscrizione in latino Patriae UnitatiAll’unità della Patria.

A destra, invece, si trova la Quadriga della Libertà, opera dello scultore romano Paolo Bartolini.  Anche la Libertà appare come una classica Vittoria con le ali spiegate che conduce un carro tirato da quattro cavalli. Ha il capo cinto da un nastro, una corona d’alloro in una mano e una lancia nell’altra. Sul propileo si legge l’iscrizione in latino Civium LibertatiAlla libertà dei cittadini.

Questa tappa del mio “Fotografare Viaggiando” oltre ad emozionarmi con uno scenario unico mi ha regalato anche una piacevole “rimpatriata” con un vecchio amico d’infanzia il Dottor Raimondo Farinacci con il quale condividiamo una grande passione per la fotografia che, nel mio caso, si è trasformata negli anni in una professione dalla quale ho ricevuto molte soddisfazioni personali e professionali.

Anche in questa circostanza, con la complicità di un tramonto infuocato ed un panorama unico che può offrire solo la Città Eterna, ho sentito salire l’adrenalina e, in genere quando questo accade, si ottengono dei discreti risultati nell’acquisizione delle immagini.

Ho selezionato alcuni scatti sperando che possano regalare qualche emozione anche a voi miei cari amici che mi seguite su questo blog.

Buona visione!

©AngeloDelleFratte

WEBGALLERY TERRAZZA DELLE QUADRIGHE

La Terrazza del Pincio

Il Pincio

O colle Pinciano, (dal latino mons Pincius) è un colle di Roma, alto 61 m s.l.m., che si trova a nord del Quirinale guardando sul Campo Marzio, con presenza di diverse ville e giardini che occupano il colle.

Oggi il Pincio, oltre alla sua terrazza panoramica, è un complesso di vialetti e giardini immersi nel verde di Roma.

Un posto dove ci si può rilassare respirando un po di natura.

Il Pincio, in sostanza, è un piccolo labirinto di angoli da scoprire, poi essendo collegato al Parco di Villa Borghese offre davvero tante cose da fare insolite e particolari.

La Terrazza

Arrivati nella grande piazza ellittica del Pincio, non si può che notare la sua maestosità.

Sotto, Piazza del Popolo con le cupole Gemelle, in lontananza “il Cupolone” di San Pietro e intorno la meravigliosa Città Eterna.

Da subito si avverte l’emozione di essere in uno dei posti più famosi di Roma dove scattarsi una foto ricordo.

E’ grazie a Napoleone che questa terrazza e il suo affaccio sono diventati quel posto magico di Roma che conosciamo.

Opera dell’Architetto Giuseppe Valadier, che nel 1816 creò contemporaneamente la terrazza con la sua passeggiata e la maestosa Piazza del Popolo.

Per la sua vista mozzafiato è senza dubbio una delle terrazze di Roma più famose e amate.

Scenario perfetto per foto al tramonto, è stata protagonista di molti set di film e canzoni.

Anche in questa tappa del mio “Fotografare Viaggiando” ho voluto emozionarmi catturando delle immagini, a mio avviso, molto suggestive che condivido molto volentieri con voi sperando di potervi emozionare.

Di seguito troverete una webgallery realizzata con alcuni scatti fatti in questo scenario quasi surreale.

Buona visione!

©AngeloDelleFratte

WEBGALLERY TERRAZZA DEL PINCIO

Il Giardino degli Aranci

Altare della Patria
Sullo sfondo l’Altare della Patria

Il Giardino degli Aranci si trova sull’ Aventino (uno dei sette colli di Roma) ed è uno dei posti migliori da cui si può ammirare lo splendido panorama di Roma.

L’ Aventino è un’oasi di pace composta da un mosaico di antiche chiese, giardini nascosti, case private e ambasciate.

La pace e la quiete sono di primaria importanza e l’atmosfera è decisamente familiare.

Una passeggiata nei dintorni si rivelerà una vera e propria caccia al tesoro, dove potrai scoprire, tra l’altro il Parco Savello (Giardino degli Aranci) accanto all’antica chiesa di Santa Sabina.

Diversi edifici moderni furono costruiti sopra le mura romane originali del IV secolo avanti Cristo.

Proprio in questo meraviglioso giardino ho trascorso alcune ore di assoluta spensieratezza coltivando la mia grande passione per la fotografia.

Una pura coincidenza ha voluto che un’artista di strada allietasse con le dolci note del suo violino i numerosi visitatori del giardino per tutto il pomeriggio fino a tarda sera.

Anche in questa tappa del mio “Fotografare Viaggiando” ho scattato delle foto al paesaggio e grazie ad un’altra casualità ho potuto fotografare, dopo il tramonto, anche la prima Luna Piena del 2022: La Luna del Lupo che, anche se visibile al 96% ,dava proprio l’impressione della sua pienezza e lucentezza tipica nelle serate fredde d’inverno.

La prima Luna Piena del 2022, quella di Gennaio appunto, viene chiamata “Luna del Lupo” perchè durante il plenilunio nei boschi di montagna, molti anni fa, i lupi ululavano alla luna.

Di seguito troverete una selezione degli scatti che ho scelto per narrare fotograficamente questa bella esperienza fatta in un tiepido e soleggiato pomeriggio d’inverno nel Giardino degli Aranci.

Buona visione !

© AngeloDelleFratte

Capodanno sulla Terrazza del Gianicolo

Il pomeriggio del primo giorno del nuovo anno l’ho voluto passare sulla Terrazza del Gianicolo, uno dei colli più conosciuti di Roma (La Città Eterna).

Da questa terrazza si può ammirare lo splendore di una città caotica disordinata e quant’altro ma che non ha eguali dal punto di vista storico, artistico e monumentale.

Le innumerevoli Chiese disseminate nei più impensati vicoli di Roma fanno da corollario alla meravigliosa Basilica di San Pietro edificata all’interno dello stato Vaticano.

Arrivato sul posto nelle prime ore del pomeriggio ho notato che qua e la c’erano ancora le tracce dei festeggiamenti notturni che hanno salutato l’arrivo del nuovo anno.

Per chi ama la fotografia paesaggistica questi sono posti dove l’adrenalina sale ai massimi livelli e, nonostante i miei acciacchi, mi sono fatto coraggio ed ho cominciato a fotografare come faccio di solito.

Catturo le immagini di tutto ciò che mi emoziona e poi con la complicità del tramonto prima e dell’oscurità la fotocamera non si ferma un’attimo tanto che il tempo vola via senza neanche accorgermene e il buio sopraggiunge silenzioso cancellando tutti i colori che la natura ci offre.

La fotografia notturna è quella che richiede maggiore impegno e sacrificio ma alla fine il tutto ritorna con gli interessi perchè ciò che si fa con passione ti regala emozioni indescrivibili e ti da la speranza che tu riesca a trasmetterle anche a chi in quel momento si trova in tutt’altro posto e in altre faccende affaccendato.

Questo è il mio auspicio e spero che anche stavolta sia riuscito nel mio intento.

Di seguito troverete una selezione degli scatti che ho scelto per narrare fotograficamente questa bella esperienza dell’ennesima tappa del mio: “Fotografare Viaggiando”.

Buona visione !

© AngeloDelleFratte

Fotografare Viaggiando

Santuario della Fortuna Primigenia – Palestrina (Roma)

Il santuario della Fortuna Primigenia è un complesso sacro dedicato alla dea Fortuna della città di Praeneste (oggi Palestrina, Roma).

Si tratta di uno dei massimi complessi di architettura tardo-repubblicana dell’Italia antica.

Il sito archeologico ed il museo, proprietà del MIBACT, dal dicembre 2014 è gestito dal Polo Museale del Lazio.

Il santuario fa parte dei grandi santuari romano-ellenistici del Lazio insieme al santuario di Terracina e a quello di Ercole Vincitore a Tivoli.

Fu ispirato probabilmente alle grandi costruzione ellenistiche a terrazze, come il santuario di Atena Lindia a Rodi, e presenta un altissimo livello tecnico e stilistico.

Esso fu costruito alla fine del II secolo a.C., probabilmente grazie a gruppi associati di cittadini, desiderosi di affermarsi dopo essersi arricchiti con i flussi di denaro e di manodopera provenienti dall’Oriente grazie alle guerre e ai notevoli traffici commerciali.

Il santuario era celebre in tutto il mondo Romano per il culto della Fortuna Primigenia, ovvero “prima-nata” dei figli di Giove, ma anche Primordiale e dunque Madre e contemporaneamente figlia di Giove.

Il culto era associato all’oracolo che avveniva mediante l’estrazione delle sortes, le sorti.

I resti del santuario, che erano stati nel tempo inglobati nell’abitato medioevale, furono rimessi in luce in seguito al bombardamento del centro cittadino nel 1944.

Il santuario si articola su sei terrazze artificiali, edificate sulle pendici del monte Ginestro, collegate tra loro da rampe e scalinate di accesso.

I muri di fondo delle terrazze sono realizzati in opera poligonale e in opera incerta.

Questa tappa di Fotografare Viaggiando ha come destinazione “Il Tempio” (così lo chiamano gli abitanti di Palestrina) che negli anni è diventato uno dei Luoghi del Cuore – FAI.

Ho suddiviso in due web gallery il mio reportage fotografico:

  • La prima riguarda il “Sito Archeologico
  • La seconda è dedicata agli interni del “Museo Archeologico Nazionale di Palestrina“.

Buona visione !

©AngeloDelleFratte

WEB GALLERYSito Archeologico

WEB GALLERYMuseo Archeologico Nazionale di Palestrina

Fotografare Viaggiando

I Colori dell’Autunno – (The Colors of Autumn)

Quest’anno è stato un’autunno dove pioggia e sole si sono alternati in continuazione regalandoci scenari dai mille Colori.

Voglio riassumere questa stagione con una frase molto significativa:

“L’Autunno è la stagione più dolce, e quello che perdiamo in fiori lo guadagnamo in frutti.”

In questo FlipBook trovate una selezione delle foto più accattivanti che ho scattato quest’anno girovagando tra Lazio ed Umbria.

Buona visione..!

@AngeloDelleFratte

FlipBook

I’m Nikon Photographer

“Quando una passione diventa una professione” è il titolo di una delle mie prime pubblicazioni.

Il grande amore per la fotografia mi ha permesso di cambiare radicalmente il mio lavoro: da imprenditore di una società di informatica e telefonia, a fotografo professionista collaborando per diversi anni con Nital (distributore ufficiale dei prodotti Nikon per l’Italia) sia come fotografo di Eventi sia come Docente della Nikon School per le Tecnologie Wireless.

L’impegno profuso in questa attività è stato ampiamente ripagato dalle innumerevoli soddisfazioni e attestazioni di stima che ho ricevuto durante questa bellissima ed indimenticabile avventura al fianco di un marchio cosi prestigioso che, in alcuni casi, ho rappresentato nello svolgimento di eventi Nazionali ed Internazionali.

Un doveroso ringraziamento va a Giuseppe Maio, Fabrizio Gillone, Stefano Barbero, Leo Agrimi e a tutto lo Staff di Nital.

Un particolare ringraziamento va al Sig. Aldo Winkler, CEO di Nital S.P.A.

Ho voluto realizzare uno slideshow di pochi fotogrammi che rappresentano alcuni momenti importanti della mia carriera:

  • La Mostra Evento “Gocce di Rugiada” (2008) allestita all’interno della Sala delle Pietre che si trovava al primo piano del Palazzo del Popolo (uno degli edifici medievali più antichi della Città di Todi-Pg).
  • Gli Internazionali di Tennis dell’Umbria (2008) che si sono svolti presso il “Tennis Club Todi 1971” (La Foto del Tennista Brasiliano Flavio Sareta, che aveva un tatuaggio sul fianco con il volto di Bob Marley, tramite il sito web del Circuito ATP fece il giro del Mondo pochi minuti dopo lo scatto).
  • Photoshow 2009 – “Nital Digital Campus” (Fiera di Milano).
  • La Conferenza Evento “L’Evoluzione nel Tempo: La Fotografia tra Cultura e Tecnologia.” (2010) che si è tenuta presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma.

Tutto questo rappresenta per me un vero e proprio “Amarcord”.

Oggi a distanza di qualche anno sento ancor più la mancanza di quel mondo che ho dovuto abbandonare forzatamente per motivi di salute ed ecco che sono andato a cercare nei miei archivi per poter rivivere quelle emozioni che sono state il “life motive” di tanti anni di duro lavoro e di grandi soddisfazioni personali e professionali.

Buona visione !

© AngeloDelleFratte

“When a passion becomes a profession” is the title of one of my first publications.


The great love for photography has allowed me to radically change my job: from an entrepreneur in an IT and telephony company, to a professional photographer collaborating for several years with Nital (official distributor of Nikon products for Italy) and as a photographer of Events and as Nikon School Lecturer for Wireless Technologies.


The commitment made in this activity has been amply rewarded by the countless satisfactions and attestations of esteem that I received during this beautiful and unforgettable adventure alongside such a prestigious brand that, in some cases, I have represented in the conduct of National and International events.

A dutiful thanks goes to Giuseppe Maio, Fabrizio Gillone, Stefano Barbero, Leo Agrimi and to all the Nital staff.


A special thanks goes to Mr. Aldo Winkler, CEO of Nital S.P.A.


I wanted to make a slideshow of a few frames that represent some important moments in my career:

  • The “Gocce di Rugiada” Show Event (2008) set up inside the Sala delle Pietre which was located on the first floor of the Palazzo del Popolo (one of the oldest medieval buildings in the city of Todi-Pg).
  • The Umbrian Tennis Internationals (2008) which took place at the “Tennis Club Todi 1971”.
    (The photo of the Brazilian tennis player Flavio Sareta, who had a tattoo with the face of Bob Marley on his side, went around the world via the website of the ATP circuit a few minutes after the shot).
  • Photoshow 2009 – “Nital Digital Campus” (Milan Fair).
  • The Conference Event “The Evolution in Time: Photography between Culture and Technology.” (2010) which was held at the Aula Magna of the La Sapienza University of Rome.

All this represents for me a real “Amarcord.

Today, after a few years, I feel even more the lack of that world that I had to forcibly abandon for health reasons and here I went to look in my archives to be able to relive those emotions that have been the “life motive” of so many years of hard work and great personal and professional satisfaction.

Good vision !

© AngeloDelleFratte

Food my passion

Fotografare il food è stata da sempre una delle mie passioni.

Per me è un modo per gratificare lo Chef e, al tempo stesso, esaltare le portate (vere e proprie opere d’arte) che appagano sia la vista che lo stomaco.

Questo è il mio primo articolo sperimentale dove una slideshow sostituisce la tradizionale webgallery.

Buona visione !

© AngeloDelleFratte

Photographing food has always been one of my passions.

For me it is a way to gratify the Chef and, at the same time, enhance the dishes (real works of art) that gratify both the sight and the stomach.

This is my first experimental article where a slideshow replaces the traditional webgallery.

Good vision !

© AngeloDelleFratte

I Pratoni del Vivaro in Autunno

Impianto Sportivo Equestre – F.I.S.E.

Questa mattina, dopo aver smaltito il leggero malessere causato dalla Terza dose del Vaccino Anti COVID-19, ho deciso di fare un salto ai “Pratoni del Vivaro” una località che si trova a circa 10 Km. da San Cesareo (Rm) molto familiare agli abitanti dei “Castelli Romani”, meta di tante gite spensierate di noi giovani ragazzi che, non avendo a disposizione le varie tecnologie attuali (Internet, Smartphone e quant’altro), preferivano passare qualche ora di spensieratezza all’aria aperta facendo finta, a volte, di studiare per l’interrogazione del giorno dopo.

Questa località si trova tra i Comuni di Rocca Priora e Rocca di Papa.

Nell’area di pertinenza del Comune di Rocca di Papa sorge il Centro Ippico Federale F.I.S.E. (uno dei migliori che abbiamo in Italia).

Anche Ledy Diana ebbe modo di visitarlo in occasione del suo viaggio in Italia nell’Aprile/Maggio 1985.

Questo immenso altipiano è circondato da boschi immensi con una varietà di piantagioni tipiche del posto che durante il periodo autunnale si colorano di mille colori rendendo piacevole la vista del paesaggio, soprattutto per chi come me è un fotografo natualista.

Vivere in questi Habitat è da sempre stato il mio sogno e non a caso mi divido tra Lazio ed Umbria dove la natura prevale sugli insediamenti urbani.

La situazione climatica in questo periodo è estremamente variabile e quindi gli scatti che ho realizzato risento di questi bruschi cambiamenti di luce e questo, per certi versi, è anche gradevole perchè ci permette di osservare la natura in diverse condizioni di luce.

Ho racchiuso in una Gallery alcuni scatti di questa mattina, spero siano di vostro gradimento.

Buona Visione !

AngeloDelleFratte

This morning, after having disposed of the slight discomfort caused by the Third dose of the Anti COVID-19 vaccine, I decided to take a trip to the “Pratoni del Vivaro” a very familiar location about 10 Km. From San Cesareo (Rm) to the inhabitants of the “Castelli Romani”, destination of many carefree trips of us young guys who, not having the various current technologies available (Internet, Smartphone and so on), preferred to spend a few hours of carefree outdoors pretending, sometimes, to study for the next day’s question.


This locality is located between the municipalities of Rocca Priora and Rocca di Papa.


In the area belonging to the Municipality of Rocca di Papa stands the Federal Equestrian Center F.I.S.E. (one of the best we have in Italy).


Ledy Diana also had the opportunity to visit it on the occasion of her trip to Italy in April / May 1985.


This immense plateau is surrounded by immense woods with a variety of typical plantations of the place which during the autumn period are colored with a thousand colors making the view of the landscape pleasant, especially for those like me who are a natualist photographer.


Living in these habitats has always been my dream and it is no coincidence that I divide myself between Lazio and Umbria where nature prevails over urban settlements.


The climatic situation in this period is extremely variable and therefore the shots I made are affected by these sudden changes in light and this, in some ways, is also pleasant because it allows us to observe nature in different light conditions.

I have enclosed some shots from this morning in a Gallery, I hope they are to your liking.

Good vision !

AngeloDelleFratte